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Lezione 27: Usare ~던/었던 per descrivere il tempo passato



Vocabolario

Sostantivi:
이유 = motivo
방법 = modo, metodo
예술 = arte
예술가 = artista
내용 = contenuti
종업원 = impiegato, dipendente, lavoratore
기술 = tecnologia, abilità
공책 = quaderno
달력 = calendario
주스 = succo
우체국 = ufficio postale
대사관 = ambasciata
휴지 = carta igienica
햄버거 = hamburger
비누 = sapone
숟가락 = cucchiaio
간호사 = infermiere/a
약국 = farmacia
사회 = comunità, società
충격 = shock, impatto
= legge
시민 = cittadino
= sudore
보험 = assicurazione
차이 = differenza
손님 = ospiti, visitatore
승객 = passeggero
대통령 = presidente (del Paese)
회원 = membro
오렌지 = arancia

Verbi:
담다 = mettere qualcosa in/su/dentro
서명하다 = firmare
그리다 = disegnare
밝히다 =  alleggerire qualcosa, rivelare
발음하다 = pronunciare
포기하다 = arrendersi
지나다 = passare avanti (qualcosa)
실패하다 = fallire
근무하다 = essere impiegato
환승하다 = cambiare autobus, metropolitana
멈추다 = fermare
담기다 = essere messo in/su/dentro

Aggettivi:
외롭다 = essere solo
소중하다 = essere significativo, prezioso

Avverbi e altre parole:
따로 = separatamente, privatamente
영원히 = per sempre
한때 = una volta, in un determinato momento

 

 

Introduzione

Nella lezione precedente, hai imparato come ~는 것 può:

  • Trasformare proposizioni/frasi in sostantivi per formare frasi come questa:
    저는 친구가 사과를 가져오는 것을 원해요 = Voglio che il mio amico porti delle mele
  • Usare verbi per descrivere sostantivi per creare frasi come questa:
    저는 과학을 좋아하는 여자들을 좋아해요 = Mi piacciono le ragazze a cui piace la scienza

Ora, basiamoci su ciò che hai imparato e applichiamo il principio ~는 것 in altri modi.

 

 

Descrivere il passato con ~던 and ~았/었던

Prima di iniziare questa lezione, voglio precisare che descriverò cose che la maggior parte dei coreani non riesce a distinguere. Quando si imparano le sottili differenze in una lingua straniera, è spesso difficile comprenderle appieno perché i madrelingua percepiscono intuitivamente la differenza, ma non la esprimono. Farò del mio meglio per descrivere questa sensazione, ma tieni a mente che la maggior parte dei coreani probabilmente avrebbe difficoltà a esprimere ciò che cercherò di descrivere in questa lezione.

Ormai da tempo sei in grado di descrivere i sostantivi successivi con gli aggettivi. Per esempio:

예쁜 여자 = bella ragazza
똑똑한 학생 = studente intelligente
나쁜 선생님 = cattivo insegnante

Nella lezione precedente, hai imparato come descrivere i sostantivi successivi con i verbi. Ad esempio, al presente:

영어를 공부하는 학생 = Lo studente che studia inglese
한국어를 가르치는 선생님 = L’insegnante che insegna coreano

…al futuro

영어를 공부할 학생 = Lo studente che studierà inglese
한국어를 가르칠 선생님 = L’insegnante che insegnerà coreano

…al passato

영어를 공부한 학생 = Lo studente che ha studiato inglese
한국어를 가르친 선생님 = L’insegnante che insegnava coreano

Come hai imparato nella lezione precedente (e come puoi vedere nei due esempi sopra), puoi aggiungere ~ㄴ/은 alla radice di un verbo per descrivere il sostantivo successivo al passato.

Oltra a ~ㄴ/은, ci sono altri modi in cui si possono descrivere i sostantivi successivi al passato. I due modi aggiuntivi per descrivere un sostantivo al passato includono il principio grammaticale ~더~. Nota che c’è una “~” sia prima che dopo la sillaba “더”. Inserisco ~ sia prima che dopo “더” per indicare che non solo ~더~ è attaccato a degli elementi, ma che anche questi ultimi sono attaccati ad esso.

~더~ è un concetto grammaticale piuttosto avanzato e ha molteplici applicazioni. Approfondisco ~더~ e illustro i vari modi in cui può essere utilizzato nelle lezioni successive dell’unità 5; nelle quali introduco ~던가 (Lezione 117), ~더라 (Lezione 118) and ~더니 (Lezione 119). Per ora, mi concentrerò sulla sfumatura di significato che ~더~ aggiunge, mostrandoti come possa essere usato per descrivere un sostantivo che lo segue.

Quando vedi ~더~ usato come parte di un principio grammaticale, significa che chi parla sta rievocando o ricordando un evento vissuto nel passato. ~더~ può essere aggiunto alla radice di un verbo, e ~ㄴ/은 (lo stesso ~ㄴ/은 che descrive un sostantivo successivo al passato come hai imparato nella lezione precedente) può essere aggiunto a  ~더~.

In parole povere, una modalità d’uso è: Radice verbale + ~더~ + ~ㄴ/은

Il risultato è radice verbale + ~던, forma che può essere usata per descrivere un sostantivo al passato. Ad esempio:

내가 입던 옷

Ora, la parte difficile di questa lezione è provare a capire la differenza tra:

Non costruirò ancora frasi complete poichè sto ancora spiegando la sottile differenza tra i vari modi di descrivere un sostantivo al passato. Una volta acquisite le basi grammaticali, inizierò a formulare delle frasi. 

  • 내가 입은 옷 = I vestiti che ho indossato
  • 내가 입던 옷 = I vestiti che ho indossato

Nonostante le traduzioni simili (/identiche), c’è una differenza tra le due costruzioni.

Innanzitutto, ricorda che la funzione di ~더~ è indicare che chi parla sta rievocando o ricordando un fatto vissuto in prima persona. Nel secondo esempio, il parlante esprime esplicitamente che il pensiero deriva dalla memoria: si tratta di qualcosa che la persona ricorda di aver fatto o vissuto.

Il primo esempio rappresenta un semplice fatto, privo di questa sfumatura legata al “ricordo”. Ciò non significa che il primo esempio non implichi un “ricordo”, ma semplicemente che tale aspetto non viene espresso in modo esplicito.

Mi rendo conto che la cosa possa sembrare ambigua. Ne parlo con i coreani da anni. Quando cerco di farmi spiegare l’immagine mentale che associano a ~더~ (e in particolare a ~던 rispetto a ~ㄴ/은), muovono le mani come a indicare qualcosa che scatta o esplode fuori dalla loro testa.

In teoria, l’uso di ~던 in una frase potrebbe essere tradotto in modi diversi. Per esempio, si potrebbe dire:

내가 입던 옷 = I vestiti che ricordo di aver indossato

Tuttavia, non tradurrei mai questa frase in questo modo. La sfumatura di “rievocare” di ~더~ in questi casi è molto sottile – è più una sensazione – e, a meno che il contesto non indichi diversamente, l’attenzione è rivolta più ai vestiti che al ricordo in sé.

Oltre a trasmettere questa sensazione di “ricordo basato sull’esperienza”, l’utilizzo di ~던 nella costruzione citata indica che un’azione si è svolta ripetutamente nel passato. Ho scelto appositamente la costruzione “내가 입던 옷” perché è un ottimo esempio per illustrare questo utilizzo. I vestiti di cui si sta parlando sono abiti che chi parla ha indossato in più occasioni (il che è logico, trattandosi di capi di abbigliamento).

Se invece dici “내가 입은 옷”, stai semplicemente affermando un fatto, e non ci sono informazioni riguardo a un “ricordo” o al fatto di aver indossato quei vestiti una o più volte. Stai solo dichiarando che, in un certo momento nel passato, hai indossato quei vestiti senza fornire ulteriori dettagli. ~ㄴ/은 è un modo semplice per esprimere che in passato hai indossato quei vestiti.

Dunque, ora sappiamo che l’aggiunta di  ~던 conferisce il significato di un’esperienza personale o di un ricordo e indica che l’azione è avvenuta ripetutamente. Alla luce di ciò, osserva i seguenti esempi e rifletti su quale sia quello corretto:

  • 내가 입던 옷
  • 내가 사던 옷

Nel primo esempio, l’atto di “indossare” un capo di abbigliamento può accadere ripetutamente nel tempo. Perciò, questa costruzione è possibile.
Nel secondo esempio, l’atto di “comprare” un capo di abbigliamento non accade ripetutamente. Una volta che lo hai acquistato, non lo puoi ricomprare. Questa costruzione, pertanto, sarebbe inaccettabile (o quantomeno molto rara).

La differenza tra le due costruzioni precedenti dimostra chiaramente il significato di “ripetizione” di ~던. In esse, ho attaccato ~던 a due verbi diversi per illustrare questa differenza. Di seguito, ho usato lo stesso verbo, ma questa volta ho aggiunto ~ㄴ/은 al primo e ~던 al secondo. Osserva gli esempi seguenti e rifletti su quale potrebbe essere quello corretto:

  • 내가 태어난 도시
  • 내가 태어나던 도시

Nel primo esempio ~ㄴ/은 indica un semplice evento al passato e non c’è alcun significato aggiuntivo, a meno che non sia implicito nella frase. Qui, chi parla sta descrivendo la città come “la città in cui sono nato”.
Nel secondo esempio, l’atto di “nascere” non può ripetersi. Pertanto, non riesco a trovare una situazione in cui questa costruzione potrebbe essere appropriata.

So che sto aggiungendo troppi significati nascosti dietro ~던, ma c’è un’altra sottigliezza di cui dovresti essere a conoscenza. Quando si usa ~던, sappiamo che chi parla sta rievocando qualcosa dalla propria memoria e che l’azione è accaduta ripetutamente nel passato. È anche possibile che questa azione “ripetuta” si stia ancora verificando nel presente (o in qualunque momento attuale venga descritto nella frase). A meno che non venga specificato in altre parti della frase, questa azione ripetuta non è stata interrotta e si sta ancora verificando.

Riprendiamo il nostro classico esempio dei “vestiti” e approfondiamolo:

내가 입은 옷
Chi parla sta descrivendo i vestiti che ha indossato. Non c’è alcun significato profondo, nascosto o sottile. Tutto quello che sappiamo è che a un certo punto nel passato, il soggetto ha indossato i vestiti. Li ha indossati spesso o ripetutamente? Li ha indossati solo una volta? Li sta ancora indossando? Ha smesso di indossarli? La risposta a tutte queste domande è ambigua, ed è anche giusto così. Molte volte in una conversazione non c’è bisogno di descrivere nello specifico il sostantivo di cui si sta parlando. Dire semplicemente “I vestiti che ho indossato” può essere sufficiente. La frase in italiano (“i vestiti che ho indossato”) è ambigua quanto la frase sopra citata.

내가 입던 옷
Chi parla sta descrivendo i vestiti che ricorda di aver indossato (secondo la funzione di ~더~). I vestiti descritti sono stati indossati ripetutamente nel passato, e probabilmente vengono ancora utilizzati nel presente – non necessariamente in questo momento, ma in “questi giorni” (o qualunque sia il tempo descritto nella frase). Non c’è alcuna informazione sul fatto che abbia smesso di indossarli – e, a meno che non venga indicato diversamente, probabilmente il soggetto li indossa ancora di tanto in tanto.



Con le costruzioni che ho mostrato finora, non viene fornito alcun contesto aggiuntivo. In situazioni reali con frasi complete, molto probabilmente avrete a disposizione informazioni aggiuntive che vi permetteranno di comprendere meglio la frase. Ad esempio, posso inserire la costruzione di cui sopra in una frase:

내가 지금까지 입던 옷을 내일 버릴 거야 = Domani getterò via i vestiti che ho indossato finora

L’uso di ~던 nella frase potrebbe indicare che:

  • Hai un ricordo di aver indossato quei vestiti
  • Hai indossato quei vestiti ripetutamente nel passato
  • Non hai “smesso” di indossarli – e li indossi ancora “fino ad ora”. Certo, non li indosserai più dopo domani perché li butterai via.

Di seguito altri esempi:

내가 읽던 책은 재미없었어 = Il libro che stavo leggendo non era divertente
이 빵은 내가 자주 먹던 빵이야 = Questo pane è il pane che ho mangiato spesso
제가 매일 마시던 주스를 샀어요 = Ho comprato il succo che bevo ogni giorno
여기가 내가 근무하던 곳이야 = Questo posto (qui) è il posto in cui ho lavorato
2015년에 쓰던 달력을 내일 버릴 거예요 = Domani butterò via il calendario che ero solito usare nel 2015
제가 자주 가던 약국이 오늘부터 문을 닫을 거예요 = La farmacia in cui andavo spesso chiude a partire da oggi

Negli esempi precedenti, l’oggetto viene descritto da un’azione compiuta da “io”. Ho accennato in precedenza che una delle sottigliezze di ~던 è la sensazione di “ricordare/rievocare”. Negli esempi sopra riportati, ovviamente li sto ricordando, perché “io” sono la persona che ha compiuto l’azione. Questo sottile significato di “ricordare/rievocare”, sebbene presente, sembra irrilevante. Tuttavia, è bene ricordare che ~더~ contiene questo significato.

Nelle situazioni in cui l’oggetto viene descritto da un’azione compiuta da un’altra persona, le sottigliezze di ~던 risultano più evidenti. Ad esempio, potrei dire queste frasi:

이 빵은 슬기가 자주 먹던 빵이야  = Questo pane è il pane che Seulgi mangia spesso
이곳에 근무하던 우체국 직원이 삶을 영원히 포기했어요 = L’impiegato/operaio che lavorava in questo ufficio postale ha rinunciato per sempre alla sua vita
길을 밝히던 불이 꺼지고 나서 길이 어두워졌어요 = La strada si fece buia dopo che la luce che la illuminava si spense
방금 들어온 사람은 우리 가게에 자주 오던 손님이야 = La persona che è appena entrata è un cliente che viene spesso in negozio

Nella traduzione in italiano qui sopra ho usato il presente indicativo “viene”. Si potrebbe obiettare che “veniva” o “è venuto” sarebbero più appropriati, dato che stiamo descrivendo la persona come un cliente che è venuto in passato. Tuttavia, il contesto della frase – “sono appena entrati” e probabilmente sono ancora lì – indica che si può usare il presente indicativo. Ripeto, è difficile tradurre queste frasi in italiano. Presta maggiore attenzione alla frase coreana e usa la traduzione italiana come riferimento.

Poiché ~던 (attraverso l’uso di ~더~) indica che si sta “ricordando/rievocando” qualcosa, il pane non è semplicemente “il pane che Seulgi mangia spesso”, ma più specificamente “il pane che ricordo/ho visto mangiare spesso da Seulgi”.

Anche in questo caso, questo tipo di traduzione non ha senso. Non tradurrei mai frasi di questo tipo includendo “ricordare/ricordo/ho visto”. È sempre meglio comprendere le sottili sfumature di significato che possono avere e dimenticare le traduzioni in italiano. Non riesco a pensare a una traduzione perfetta per ~던. Se ci pensi, con tutto quello che sai  su ~던, come tradurresti la seguente frase:

내가 입던 옷

La tradurresti come:

I vestiti che indossavo

I vestiti che indossavo di solito

I vestiti che indossavo spesso

Queste frasi potrebbero essere tutte possibili in italiano per descrivere ~던 in questo caso, ma a mio parere non ne descrivono accuratamente le sottigliezze. Per aumentare la confusione, c’è un altro modo per descrivere un sostantivo che assomiglia a ~던 e ha un significato simile. Parliamone ora.

Finora hai visto come ~던 può essere utilizzato per descrivere un sostantivo e lo hai comparato con ~ㄴ/은. Ad esempio:

내가 입은 옷 = I vestiti che ho indossato – (Semplice descrizione dei vestiti al passato)
내가 입던 옷 = I vestiti che ho indossato – (Rievocare/ricordare i vestiti che hai indossato ripetutamente nel passato e che continui ad indossare fino a questo momento)

È anche possibile aggiungere ~았/었~ tra la radice verbale e ~던. Ad esempio:

내가 입었던 옷 = I vestiti che indossavo

Bene, è arrivato il momento di spiegare la differenza tra ~았/었던 e ~던 o ~ㄴ/은.

Quando ~았/었던 è aggiunto a un verbo per descrivere il sostantivo successivo, chi parla sta indicando che l’azione è completamente terminata e non è in corso. Per esempio, se torniamo al nostro esempio:

내가 입었던 옷
Chi parla sta descrivendo i vestiti che ha indossato nel passato. Dato che ~더~ è presente, chi parla sta descrivendo i vestiti che ricorda. I vestiti descritti sono stati indossati in un certo momento nel passato (questo potrebbe essere indicato altrove nella frase) e sono abiti che l’oratore non indossa più.

Il significato di ~았/었던 è simile a quello di ~ㄴ/은. La maggior parte dei coreani a prima vista direbbe che sono la stessa cosa. Farò del mio meglio per distinguerli.

Come detto in precedenza, se dici “내가 입은 옷”, stai indicando semplicemente un fatto, e non c’è alcuna informazione riguardo un “ricordo” o sul fatto che hai indossato i vestiti più di una volta, o molte volte, o se li indossi ancora ad oggi. Tutto ciò che si sta sottolineando è che – ad un certo punto nel passato, hai indossato quei vestiti – senza ulteriori informazioni. ~ㄴ/은 è un modo semplice per esprimere che hai indossato questi vestiti in passato.

Dire “내가 입었던 옷” è simile, ma l’utilizzo di ~더~ descrive che chi parla sta ricordando/rievocando l’evento dalla propria memoria/esperienza. Dire “내가 입었던 옷” indica nello specifico che l’azione di “indossare i vestiti” è terminata e non si ripete più.  È anche possibile che ~ㄴ/은 possa essere usato per esprimere questo, ma il suo significato è più ampio e non lo afferma nello specifico.

I coreani spesso presumono erroneamente che l’uso di ~았/었던 indichi che è trascorso molto tempo dall’ultima azione. Molti coreani me lo hanno confermato, quindi è difficile definirlo “sbagliato” perché se i coreani la pensano così riguardo alla loro lingua, allora in un certo senso, è giusto. Tuttavia, l’intervallo di tempo tra la fine dell’azione e il momento presente è irrilevante. Ad esempio, potresti dire:

오늘 아침에 입었던 바지

L’utilizzo di ~았/었던 non serve a indicare che i pantaloni sono stati indossati molto tempo fa (di certo, “questa mattina” non è molto tempo fa). Piuttosto, serve ad indicare che i pantaloni sono stati indossati, ma che al momento non vengono più indossati. Se pronunciassi questa frase, a un certo punto da stamattina avresti dovuto cambiarti o toglierti i pantaloni descritti, perché l’uso di ~았/었던 indica che non li stai più indossando. Compara la frase precedente con la seguente:

오늘 아침에 입은 바지

Dato che i pantaloni sono stati indossati stamattina, è probabile che tu li stia ancora indossando. Questa frase non specifica se li hai tolti o se li stai ancora indossando.

Di seguito alcuni esempi di ~았/었던. Nota che è difficile tradurre le sfumature di significato di ~았/었던 in italiano. Utilizzare il trapassato prossimo potrebbe esprimere questo concetto in italiano, ma dipende dal contesto e non sempre è necessario. Quando leggerai le seguenti frasi, cerca di non prestare troppo attenzione alla traduzione in italiano e cerca di ricordare lo scopo di ~았/었던:

그 컴퓨터는 작년에 썼던 거예요 = Questo è il computer che ho usato l’anno scorso
저는 애기가 썼던 휴지를 다 버렸어요 = Ho gettato tutta la carta igienica che il bambino aveva usato
한때 포기했던 시험을 다시 공부했어요 = Ho studiato di nuovo per l’esame a cui una volta avevo rinunciato
우리가 지난 번에 먹었던 곳에서 먹고 싶어요 = Voglio mangiare nel posto in cui abbiamo mangiato l’ultima volta
대통령이 여기에 살았던 시민들에게 돈을 줬어요 = Il presidenta ha dato dei soldi a coloro che una volta vivevano qui
우리가 지난 주에 배웠던 내용을 다시 공부할 거예요= Studierò di nuovo i contenuti che abbiamo imparato la settimana scorsa
작년에 사업에 실패했던 남자가 새로운 기술을 발견했어요= L’uomo che l’anno scorso non era riuscito ad avviare una propria attività ha scoperto una nuova tecnologia
한때 저의 손님이었던 사람이 이제는 유명한 예술가가 되었다 = La persona che un tempo è stata un mio cliente è diventato un famoso artista
고장으로 계속 멈추는 버스를 탔던 승객들이 다른 버스를 탔어요 = I passeggeri che si trovavano sull’autobus che continuava a fermarsi perché era rotto sono saliti su un altro autobus.

Riassumiamo quanto presentato finora:

~ㄴ/은: si attacca a un verbo per descrivere un sostantivo quando l’azione è avvenuta in un momento imprecisato nel passato. Non ha alcun significato aggiuntivo. Tutto ciò che sappiamo è che, ad un certo punto nel passato, l’azione si è svolta.

~던: si attacca a un verbo per descrivere un sostantivo quando l’azione viene “ricordata” e ripetuta più volte nel passato, e continua a ripetersi nel presente (o nel tempo presentato nella frase).

~았/었던: si attacca a un verbo per descrivere un sostantivo quando ci si ricorda che l’azione è avvenuta nel passato, ma è terminata e non si verifica più.

Non mi piace distinguere questi principi grammaticali basandomi sull’italiano. Data la varietà di situazioni possibili, non esiste un modo perfetto per tradurre con precisione. Tuttavia, gli esempi seguenti mostrano delle traduzioni per ognuno di questi principi grammaticali:

내가 입은 바지 = i pantaloni che indossavo
내가 입던 바지 = i pantaloni che ero solito indossare  (trovo questa traduzione particolarmente insufficiente)
내가 입었던 바지 = i pantaloni che avevo indossato

Ecco un’immagine che ho disegnato per mostrare come immagino la collocazione di ciascun elemento lungo una linea del tempo. Ho incluso anche altri elementi appresi nella Lezione 26:

Lesson27Past

Ho scelto deliberatamente di non includere traduzioni in italiano, poiché l’uso delle parole per descrivere le occasioni in cui si indossano i pantaloni — in entrambe le lingue — dipende fortemente dal contesto della frase. Si noti inoltre che ho aggiunto un punto esclamativo (!) agli ultimi due esempi, per trasmettere la sensazione che tali azioni vengano rievocate sulla base della propria esperienza.

 

 

Descrivere il passato con  ~던 e ~았/었던 (Aggettivi)

Penso che ormai tu abbia acquisito una certa familiarità con l’argomento. Purtroppo, dobbiamo ancora parlare di come ~던 e ~았/었던 possano essere aggiunti agli aggettivi.

Come sai, aggiungendo ~ㄴ/은 a un aggettivo ti permette di descrivere un sostantivo. Per esempio:

예쁜 여자 = (una) bella ragazza

Sebbene “예쁜” indichi che la ragazza sia carina nel presente, potremmo supporre che lo fosse anche in passato. Nella maggior parte dei casi, se un sostantivo è descritto in un certo modo da un aggettivo al presente, è probabile che la stessa caratteristica fosse valida anche al passato.

Prima, in questa lezione, hai imparato ad aggiungere ~았/었던 ai verbi. ~았/었던 può essere aggiunto anche agli aggettivi e svolge una funzione simile a quella che ha con i verbi. Se utilizzato con i verbi, l’oratore/chi parla sta indicando che l’azione si è svolta nel passato, ma che ora è terminata e non si verifica più.

Se aggiungi ~았/었던 a un aggettivo per descrivere un sostantivo, stai indicando che quel sostantivo era in un certo modo nel passato, ma ora non lo è più. Ad esempio, pensa a quanto sarebbe spiacevole una situazione del genere:

예뻤던 여자

Questo significherebbe che la ragazza era (o è stata) carina/bella. Tuttavia, il suo essere “bella” è terminato e ora non lo è più. L’utilizzo di ~더~ porta con sé anche quella sfumatura di “ricordo” basato sull’esperienza. Come sai, odio tradurre questo tipo di costruzioni, ma se dovessi tradurre quella sopra citata sarebbe:

예뻤던 여자 = La ragazza che ricordo essere stata carina/bella, ma che non lo è più

Finora sono riuscito a spiegare la sottile differenza di significato tra ~ㄴ/은, ~던 e ~았/었던 quando vengono aggiunti ai verbi.

Sono anche riuscito a spiegare la sottile differenza di significato tra ~ㄴ/은 e ~았/었던 se aggiunti a degli aggettivi.

Aggiungere ~던 a un aggettivo è possibile, ma crea molta confusione.

Di recente ho avuto una lunga discussione con un’insegnante di grammatica coreana. Dopo aver scritto tutto ciò che vedi sopra (ovvero l’intera lezione fino a qui), ho discusso ogni punto con lei per conoscere la sua opinione riguardo le mie osservazioni. Abbiamo analizzato le differenze tra ~ㄴ/은, ~던 e ~았/었던 se aggiunti ai verbi. Poi abbiamo parlato di ~ㄴ/은 e ~았/었던 se aggiunti agli aggettivi.

Tutto ciò mi ha portato a chiedermi:

“Se ~던 è aggiunto ai verbi per indicare che qualcuno “ricorda/rievoca” un’azione avvenuta ripetutamente nel passato e che continua nel presente, come si può trasferire questo significato agli aggettivi?”

Immaginavo che non avrebbe avuto senso, ma le ho mostrato questa frase:

예쁘던 여자

Lei ha detto che non si usa. Poi ha aggiunto che sarebbe sbagliato aggiungere “~던” agli aggettivi perché un aggettivo non può “svolgersi” ripetutamente nel passato. Perplesso, l’ho guardata e ho detto “certo che sì, ~던 può essere aggiunto agli aggettivi”. Lei mi ha sfidato e mi ha detto: “okay, trovami un esempio in cui ~던 possa essere aggiunto a un aggettivo”.

Ricorda, questa conversazione è avvenuta tra una persona coreana che, per lavoro, insegna lingua coreana agli studenti delle superiori e un ragazzo canadese. 

Questo esempio è un po’ al di sopra del tuo livello, ma ho iniziato a cantare la canzone “나에게 넌” davanti a lei:

소중했던 우리 푸르던 날을 기억하며
우~~후회없이 그림처럼 남아주기를
나에게 넌 내 외롭던 지난 시간을

Come puoi vedere, ~던 è direttamente attaccato a due aggettivi nel breve testo qui sopra. È attaccato a 푸르다 nella prima riga e a 외롭다 nella terza. La prima parola 소중하다, ha ~았/었던 attaccato.

Dopo aver ascoltato il mio meraviglioso canto, lei ha realizzato di essersi sbagliata. Ci ha quindi riflettuto meglio e ha detto che aggiungere ~던 a un aggettivo ha lo stesso significato di quando si aggiunge  ~았/었던, ma quest’ultimo sarebbe molto più comune.

Ho pensato che quella spiegazione non avesse senso. È impossibile che ~았/었던 e ~던 abbiano lo stesso identico significato. L’unico motivo per cui ti sto raccontando questo aneddoto è per farti capire che persino i coreani, inclusi quelli che chiameresti “esperti” della propria lingua, faticano a distinguere queste sfumature.

Ho riflettuto a lungo sull’uso di ~던 con gli aggettivi e su come spiegartelo. Non è semplice, perché quando questa struttura viene separata dalla frase e abbinata a un solo sostantivo, spesso suona innaturale. Ad esempio:

예쁜 여자 = la ragazza carina
예뻤던 여자 = la ragazza che ricordo essere stata carina, ma che non lo è più
예쁘던 여자 –  Grammaticalmente corretta, ma i coreani ti direbbero che una frase del genere non si direbbe mai

Tuttavia, ci sono dei casi in cui la combinazione di aggettivo e sostantivo rende l’uso appropriato.
Per esempio:

시끄러운 교실 = l’aula rumorosa

시끄러웠던 교실 = l’aula che ricordo essere stata rumorosa, ma che non lo è più

시끄럽던 교실 – Questa costruzione è possibile. Sebbene la funzione di “ripetizione” di ~던 non possa essere applicata, la funzione di indicare che qualcosa accade ancora nel presente è valida. Se dicessi “시끄럽던 교실” a un coreano, questi penserebbe che l’aula sia stata rumorosa fino a questo momento, ma che abbia appena smesso di esserlo. Comparandolo con “시끄러웠던 교실”, i coreani direbbe che l’aula era rumorosa in un momento più lontano nel passato, e che c’è un intervallo di tempo da quando ha smesso di esserlo e il presente.

Questo spiegherebbe perché una costruzione come “예쁘던 여자” risulterebbe innaturale. Non è realisticamente possibile rendersi conto che una ragazza era carina in passato, notare che questa caratteristica persiste fino al presente e poi, improvvisamente, smettere di esserlo. Tuttavia, potrebbe essere possibile (per quanto spiacevole) che una ragazza sia stata carina in passato, per un certo periodo di tempo, e poi (presumibilmente durante quel periodo di tempo) abbia smessa di esserlo.

Per questo motivo, posso utilizzare alcuni aggettivi per descrivere alcuni sostantivi utilizzando ~던, ma non sarebbe appropriato con altri. Per esempio:

Di nuovo, non prestare troppa attenzione alla traduzione in italiano:

조용하던 길 = La strada che ricordo essere stata tranquilla fino ad ora
따뜻하던 날씨 = Il tempo che ricordo essere stato caldo fino ad ora
맑던 하늘 = Il cielo che ricordo essere stato sereno fino ad ora

Ad esempio:

맑던 하늘이 갑자기 어두워졌어요
= Il cielo che ricordo essere stato sereno fino ad ora si è improvvisamente oscurato.

따뜻하던 날씨가 비가 오고 나서 추워졌어요
= Il tempo che ricordo essere stato caldo fino ad ora è diventato freddo dopo la pioggia

조용하던 길이 사람들이 집에서 나오기 시작하고 나서  시끄러워졌어요
= La strada che ricordo essere stata tranquilla fino ad ora è diventata rumorosa dopo che le persone hanno iniziato a uscire di casa.

C’è qualcosa di cui voglio parlare nel mezzo di questa confusione. Nella maggior parte dei casi – sia in italiano che in coreano (o in ogni altra lingua, credo), non è necessario distinguere queste sottili sfumature di significato. Ad esempio, se dico: 

“Il cielo è diventato scuro”

Il cielo è stato sereno fino al presente e poi è diventato scuro?
Il cielo era sereno in un certo momento nel passato e poi è diventato scuro in un altro momento nel passato?
Il cielo era sereno in un certo momento nel passato e poi è diventato scuro nel presente?
Il cielo era sereno ogni giorno (abitualmente) prima di oscurarsi?
Il cielo diventerà di nuovo sereno dopo essersi oscurato? 

La risposta a queste domande – e a tutte quelle che ti potrebbero venire in mente – è irrilevante. Quando studiamo il coreano, spesso tendiamo a complicarci la vita, arrovellandoci sul significato di un elemento al di fuori del contesto. In realtà, di solito è il contesto a chiarire ogni cosa. Ad esempio, osserva il modo ambiguo con il quale descrivo “il cielo” (하늘) nell’esempio seguente: 

맑? 하늘이 갑자기 어두워졌어요

A prescindere da cosa sostituisce “?” nell’esempio precedente, il contesto del resto della frase potrebbe chiarire il significato e l’esito della frase stessa. Proprio come accade per le seguenti frasi in italiano che, di fatto, portano allo stesso risultato: 

Il cielo che era sereno è diventato improvvisamente scuro
Il cielo che era stato sereno è diventato improvvisamente scuro
Il cielo che era solitamente sereno è diventato improvvisamente scuro
Il cielo che è abitualmente sereno è diventato improvvisamente scuro
Il cielo che ricordo essere stato sereno è diventato improvvisamente scuro 

Non andrò oltre. Come ho detto all’inizio di questa lezione, la differenza tra ~던 e ~았/었던 (rispetto ad altri principi grammaticali che hai imparato nella lezione precedente) è molto complessa. Se sei arrivato fino a questo punto e stai pensando “Non ho ancora ben capito quale sia la differenza”, congratulazioni! Sei proprio come un tipico coreano.

Come ho già spiegato, i coreani – anche quelli che definiresti “esperti” della propria lingua – non riescono a spiegare con precisione la differenza. Spero che tu abbia apprezzato la mia spiegazione e che ora tu riesca a distinguerli un po’.

Soprattutto, spero che questa lezione non ti abbia fatto passare completamente la voglia di studiare coreano!

Questo è tutto!

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